La "coerenza" di CGIL/ CISL/UIL.... PDF Stampa E-mail
Thursday 22 May 2008

Quando si dice la "coerenza"...

Di seguito pubblichiamo, con un semplice "copia & incolla", i comunicati giunti ai colleghi di Unibo inviati dalle tre sigle confederali.

Si confrontino le iniziali, roboanti, dichiarazioni dei rappresentanti di CGIL, CISL e UIL con le stesse loro decisioni finali.

Traete da soli le vostre conclusioni. 

Ogni commento è del tutto superfluo!

UdB - Unità di Base

 

 

Da: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo [mailto: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ]
Inviato: gio 15/05/2008 11.34
A: undisclosed-recipients
Oggetto: Unità sindacale e molto altro ancora


Care colleghe, cari colleghi,

si è svolta martedì una assemblea partecipata e un po' confusa a causa di alcuni fraintendimenti di partenza non adeguatamente chiariti.

Quello che in effetti era nato nel corso di una plenaria della RSU come un presidio in concomitanza con il CdA si è poi trasformato, nella comunicazione mandata a tutto il personale, in semplice assemblea, e nessuna ulteriore precisazione è poi intercorsa all'interno della RSU per chiarire i motivi del cambiamento.


L'occasione di questa assemblea, che ha mostrato chiaramente quanto sia difficile mantenere una unità sindacale all'interno della RSU, anche a causa di alcuni comportamenti incivili verificatisi nel corso del dialogo, ci ha dato l'opportunità di effettuare alcune considerazioni che vi vogliamo proporre.

  • Tanto per cominciare era così importante convocare una assemblea, o presidio che fosse, in occasione di un CdA che si è limitato a ratificare l'accordo sindacale per la distribuzione dei soldi residui dell'integrativo 2006 (circa 50 euro lordi annui a testa, sic!) e a dare risposta alle imprecisioni contenute in un comunicato e in una interrogazione della consigliera Zago?

Era questa l'occasione giusta per pressare l'amministrazione?
Cerchiamo per il futuro di scegliere meglio i momenti di mobilitazione, il rischio infatti è di esaurire lo ore di assemblea e di svuotare di significato un importante strumento di lotta utilizzandolo in maniera dispersiva.

  • Vi è poi la conciliazione in prefettura. E' un atto che impegna tutti i sottoscrittori (Università compresa) davanti al Prefetto. E' stato firmato da tutte le sigle sindacali. E' un accordo che interrompe lo stato di mobilitazione del personale. Dice, fra le altre cose, che:


"la delegazione di parte pubblica si impegna a verificare e quantificare ulteriori risorse da destinare al personale tecnico amministrativo; tale verifica sarà ultimata entro la metà di maggio p.v. e sarà sottoposta alle rappresentanze dei lavoratori entro il 20 maggio, per poi essere presentato al Consiglio di Amministrazione che si terrà il 27 maggio p.v."

Come vedete la parte pubblica è stata ben attenta a non sbilanciarsi troppo al riguardo, l'impegno a verificare vuol dire tutto e niente, ma fino all'incontro, già fissato per il 20 pomeriggio, noi non sappiamo cosa ci sarà proposto, anche se temiamo che dopo quell'incontro ci sarà da litigare sul serio, visto che le voci che circolano indicano uno scarso impegno per il reperimento di risorse aggiuntive "liquide" per il personale tecnico aministrativo.

Abbiamo in pratica appena iniziato un percorso di lotta che sarà duro, e che con ogni probabilità ci porterà presto a nuove forme di mobilitazione, forse questa volta non più conciliabili in Prefettura, e ben più dure di un presidio in Rettorato, ma siamo ancora in attesa della fine del primo capitolo. Perchè ha firmato chi aveva già deciso di continuare con un percorso diverso? Logica e coerenza avrebbero dovuto portare in questo caso alcuni alla scelta di non firmare quell'accordo.

  • Passiamo alle ultime assemblee. Sono state un segnale veramente importante e inequivocabile dei malesseri e dei disagi che colpiscono tutto il lavoro dipendente, portati nel nostro caso a dei livelli di particolare gravità da alcuni atteggiamenti tenuti dalla nostra amministrazione che sicuramente hanno contribuito a favorire un clima poco sereno all'interno di UniBo.

E vero che chi partecipa ha una possibilità in più di far sentire la sua voce, ma riteniamo non sia corretto delegare ai partecipanti di una sola assemblea decisioni di grande importanza per tutti i lavoratori.
Dobbiamo trovare forme di rappresentanza che meglio manifestino la volontà di tutti i lavoratori, è fondamentale infatti capire qual è la volontà su temi così cruciali di tutti i nostri 3000 colleghi.

  • Un ultima cosa prima di concludere. L'unità sindacale è una cosa bella e auspicabile, ma non è un dogma. Se l'unità sindacale si gioca sulla base di richieste fatte da singole sigle e mai oggetto di precisa definizione nella plenaria RSU e di successiva votazione, allora forse ci dobbiamo chiarire bene sulle regole del gioco.

Quello in cui crediamo, e quello che sosterremo, è che non si può ridurre l'esercizio delle fondamentali funzioni sindacali ad un momento di ira contro una amministrazione cieca e sorda, bisogna ragionare in termini di progetto per riuscire a dare risposte che siano non solo valide al momento, ma capaci di generare in maniera stabile e consolidata maggior reddito, migliori condizioni di lavoro e un po' più di voglia di andare al lavoro al mattino.
Invitiamo pertanto l'amministrazione ad un vero e reale sforzo per il reperimento di risorse che siano in grado di recuperare almeno in parte i disagi economici dei colleghi, e ad iniziare, a partire dalle prossime trattative, a discutere con noi di una nuova organizzazione del lavoro che riesca a dare le risposte, anche su temi come precariato, mobilità e progressioni, che tutti i lavoratori attendono.

Ricordiamo anche che siamo stanchi di sentirci dire che è per colpa dei revisori dei conti che non si può fare questo e quello. Come mai quando le esigenze sono quelle dell'amministrazione tutti i problemi scompaiono?

Di fronte ad una amministrazione che raccolga queste due sfide, risorse e discussione seria sugli aspetti dell'organizzazione del lavoro in unibo, noi saremo pronti al dialogo, altrimenti sarà inevitabile un drastico muro contro muro!

Resta comunque imprescindibile la definizione immediata dell'integrativo 2007, la cui mancata chiusura sta causando innumerevoli problemi, e una velocissima del 2008 e del 2009 che, dopo tre anni, sarà finalmente il primo integrativo privo di vincoli predefiniti.

Un caro saluto dalla FLC CGIL

FLC-CGIL Bologna
via Marconi 67/2, Bologna -
tel. 051 6087661 / 665 / 666
centralino 051 6087585
fax 051 6087584  

  

Da: Antonella Zago [mailto: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ]
Inviato: gio 15/05/2008 18.14
A:
Oggetto: Chi informa confusamente il personale non è onesto!

 

 

cari tutti

rispondo immediatamente e anche un pò di fretta a quanto scritto oggi in un comunicato della CGIL in quanto chiamata in causa e inserisco di seguito anche una lettera di due colleghe scritta dopo l'assemblea del 13 Maggio scorso e inviata a CGIL, CISL, UIL ed RSU.

Leggendo il volantino inviato da Brunelli mi chiedo perchè, se l'attività sindacale è indirizzata a tutelare i lavoratori, la CGIL non spiega finalmante quale sia il suo "progetto per riuscire a dare risposte che siano non solo valide al momento, ma capaci di generare in maniera stabile e consolidata maggior reddito, migliori condizioni di lavoro e un po' più di voglia di andare al lavoro al mattino". Negli ultimi anni non si è visto un gran miglioramento delle condizioni di lavoro anzi!  Mi domando inoltre se davvero siano state solo le assemblee di questi ultimi mesi a rendere noto alla CGIL i disagi e i malcontenti tra i lavoratori. Chiunque lavori all'ateneo si è accorto del peggioramente delle nostre condizioni di lavoro ben prima delle assemblee. Anzi! I lavoratori erano in quelle assemblee prorpio perchè la rabbia si è accumulata nel tempo e non da oggi! Cieca l'Amminsitrazione e anche il sindacato CGIL?

Un sindacato così importante non si era forse accorto che qualcosa non andava quando le progressioni verticali non hanno dato la possibilità al personale di vedersi riconosciuta la professionalità, quando le mobilità funzionano senza nessuna trasparenza, quando i procedimenti disciplinari sembrano "armi" puntate sulle teste di tutti noi, quando le progressioni orizzontali durano dei mesi e sono sempre in ritardo. In questo ateneo non si riesce più a lavorare decentemente e il Direttore Amministrativo convoca i colleghi per fare le "lavate di capo" invece che fare il proprio lavoro per il quale sborsiamo un sacco di soldi nostri due volte, come lavoratori e come contribuenti.  La CGIL dice sempre di aver già chiesto tante cose all'Amministrazione e tante cose dice di aver fatto. Ma perchè i lavoratori, io compresa, non riescono a capire che cosa? Perchè se la CGIL ha chiesto tanto non è riuscita ad ottenere granchè? Dicono loro di aver ottenuto la stabilizzazione.... e di averla ottenuta loro, da soli. Mentre tutti sanno che non è così perchè  altri hanno lavorato e hanno premuto compresa me e Unità di Base. Nel frattempo però grazie alla firma anche della CGIL abbiamo perso in Ima (indennità mensile accessoria che è passata dai 100 euro mensili del 2005 a 89 euro lordi del 2006), in indennità tolte (videoterminale, front office e quant'altro).

Per non parlare poi di diritti e dignità! 

La CGIL sembra dire anche che una assemblea di lavoratori non può decidere per tutti e che bisogna trovare modi più consoni. Io mi chiedo come mai, esistendo la CGIL da così tanto tempo non ha ancora trovato e sorpattutto proposto i "modi consoni". "Cerchiamo per il futuro di scegliere meglio i momenti di mobilitazione, il rischio infatti è di esaurire le ore di assemblea e di svuotare di significato un importante strumento di lotta utilizzandolo in maniera dispersiva" dice Brunelli. Ma se quella assemblea si fosse alzata e si fosse recata in presidio non avremmo sprecato nulla. Se anche CGIL avesse fatto quello che aveva sottoscritto nella riunione intersindacale forse il Rettore avrebbe capito che finalmente deve concederci soldi e rispetto.

Non voglio farla lunga però e quindi mi soffermo un momento solo sul richiamo alla mia persona. A fronte di questa dichiarazione vi confesso che appena arrivata in assemblea al termine del Consiglio di Amministrazione e appena vista con i miei occhi la situazione ho pensato proprio che chi non ha voluto che il personale andasse in CdA si era scientemente posto l'obiettivo proprio di far consumare a vuoto le ore di assemblea. Lo dico oggi perchè a fronte di questo comunicato me ne dà la certezza. D'altronde la CGIL ha sottoscritto come tutti gli altri sindacati il volantino di convocazione del presidio e subito dopo è stata contatta dall'amministrazione e si è tirata indietro. E' un caso?

Io non credo visto che Brunelli alle 9.01 di Martedì 13 Maggio è stato visto salire agli uffici dell'Amministrazione. Nulla di male se i sindacati, i delegati o i lavoratori incontrano l'Amministrazione. E' necessario lo scambio di informazioni! Ma proprio prima di un'assemblea e dopo che l'Amministrazioene gli aveva chiesto di non fare il presidio?

Un'amministrazione che minaccia i sindacati perchè stanno veramente difendendo i lavoratori è cosa normale! Un sindacato che non chiede nulla e che appena l'amministrazione fa bauh! si ritira a mio avviso non è cosa normale!

A proposito della mia persona:  il CdA del 13 Maggio ha visto la risposta alla mia richiesta di 1,4 milioni di euro e la risposta oltre ad essere stata solo tecnica e non politico-sindacale, risulta anche una non risposta.  Perchè la CGIL non lo dice?  Perchè incolpa me di richieste non precise invece che avanzare richieste precise di miglioramento per il personale?  Se le conoscessimo forse le potremmo anceh condividere! Dire, come fa Valente della CVvamera del Lavoro che il 2007 non si tocca perchè il bilancio è chiuso è come dire siamo pronti a firmare i quattro centesimi che l'amministrazione ci concede a mò di elemosina senza provare nemmeno ad intervenire semplicemente sulle modalità della distribuzione che possono essere sicuramente migliorate. E poi anche la UIL chiede che ci vengano restituiti per il 2007 1,3 milioni di euro. Unità di Base è d'accordo e l'unità, fino a all'assemblea del 13 sembrava scontata e invece no! Dopo questo comunicato della CGIL chiaramente è assodato che CGIL cerca di tirare a sè CISL e UIL hce ancora sembrano indecisi sul da farsi.

Purtroppo non riesco a scansionare le 11 pagine di risposta della dott.ssa Fabbro e non la possiedo in formato elettronico. Appena disponibile ve la invio. Tale risposta, di cui ho letto il passo finale in assemblea non ha nulla a che vedere con l'accordo della "spartizione dei residui" di cui parla Brunelli! Confondere i colleghi con informazioni deviate non fa bene a nessuno e certamente non è onesto!

Non credo che il comunicato arrivato dalla CGIL possa rappresentare una reale premessa all'unità sindacale in quanto non chiede niente e non migliora nulla. Solamente non vuol accettare di rappresentare quanto nelle assemblee viene votato. Forse i dirigenti CGIL credono che i lavoratori siano tutti stupidi?

Io sono in accordo con la lettera che due colleghe hanno inviato a RSU, CGIL, CISL e UIL immediatamente dopo l'assemblea e che mi hanno autorizzato a pubblicare con nome e cognome. Io uso solo il nome per motivi vari ed eventuali che potete comprendere ma sono disponibile a darvi in privato anche i cognomi per verificare. Eccola:

L'Assemblea del 13/05/2008, come abbiamo verificato di persona, non ha mantenuto quanto era previsto nel volantino di convocazione: le Rappresentanze Unitarie, unanimemente avevano convocato un'assemblea-presidio in concomitanza col Consiglio di Amministrazione.

In assemblea, i rappresentanti delle sigle sindacali CGIL, CISl e UIL hanno boicottato il presidio e alla richiesta di una collega di precisare perchè in data 7 maggio i sindacati unitariamente avevano votato per il presidio, hanno risposto invocando la lealtà delle promesse fatte all'Amministrazione di attendere il 20 Maggio.

Se consideravate un errore strategico fare il presidio, perchè è stato votato unitariamente di farlo?

Cosa è successo tra il 7 Maggio e il 13 Maggio per fare cambiare idea ai colleghi sindacalisti?

Questo si commenta da solo....

Il problema per i dipendenti dell'Università non è solo la sordità dell'Amministraizone, ma anche, come sempre, la mancanza di unità dei nostri rappresentanti che va, ancora una volta, ad indebolire la nostra posizione e a rafforzare quella della controparte.

Poichè non crediamo che i colleghi sindacalisti siano stupidi, tutt'altro, la conclusione è che, a certi sindacati di indebolire la posizione dei propri rappresentati non importa niente.

Pensiamo che quando ci saranno le elezioni dei rappresentanti sindacali, i colleghi si ricorderanno di ciò!

Le colleghe Silvia e Rossella*

 

Inviata alle 11.54 di Martedì 13 Maggio 2008 a Rappresentanze Sindacali Unitarie; e p.c. a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ; Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ; maurizio turchi

A presto

Antonella Zago

  

From      : C. S.

To          : Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Cc          : Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ,"Rappresentanze Sindacali Unitarie" Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Date      : Fri, 16 May 2008 11:03:47 +0200

Subject : Re: Unità sindacale e molto altro ancora

 

> Forse abbiamo partecipato a differenti assemblee:

>

> in quella a cui ho partecipato io, l'assemblea ha votato a larghissima maggioranza per la convocazione d'un incontro ulteriore da tenersi PRIMA del 20/5 per:

>

> 1) votare le RICHIESTE da avanzare il 20, in maniera da non farsi cogliere impreparati e poter immediatamente capire se quanto proposto dall'amm.ne sarà in qualche maniera rispondente alle esigenze o se, al contrario, sarà necessario dichiarare chiusa la fase di conciliazione;

> 2) far vedere, in maniera silenziosa, che ci siamo: s'era detto di fare cartelli con cui far capire che siamo in attesa di quanto avranno da dire il 20;

>

> non era tanto, ma era chiaro. E trovava d'accordo tutti.

>

> Invece non è stata avanzata nessuna proposta (la uil s'è affrettata sul finire a raccontare qualcosa, che ha pure inviato via mail) né ci si è fatti vedere da alcuno.

>

> Perché ti chiedi ora se era il caso di convocare assemblea o presidio, pressare l'amm.ne, le incongruenze con la conciliazione.. ma perché queste ragioni non sono state manifestate nel giusto momento? martedì era troppo tardi, s'era già detto e già deciso. I ripensamenti di alcuni non fanno il pensiero di tanti.

>

> Allora, Nicola, la tua frase

>

> "Se l'unità sindacale si gioca sulla base di richieste fatte da singole sigle e mai oggetto di precisa definizione nella plenaria RSU e di successiva votazione, allora forse ci dobbiamo chiarire bene sulle regole del gioco"

>

> mi trova assolutamente d'accordo: ma chi le dovrebbe scrivere queste regole? Tra le singole sigle e la plenaria RSU esistono i lavoratori tutti.  L'assemblea, che pure aveva già votato la volta precedente, non ha più valore? Le cose dette e stabilite valevano solo li per lì? Quale rappresentanza è da individuare, adesso? Se siamo tanti ma non abbastanza, in assemblea, bastate voi a decidere per tutti benché siate decisamente ancora meno e rappresentiate non si sa bene chi?

>

> Io ho già ritirato la mia delega (che non era alla CGIL ma tant'è) con fatica, perché sbraitare fuori dal coro non mi piace e non serve a nessuno. Ma erano davvero troppi i compromessi a cui sottostare. Allora, con gli stipendi che restano così come sono, cominciano a pesare anche i 7-8 euro mensili trattenuti per le varie sigle sindacali. Bisogna meritarseli almeno un po', far sentire che ne vale la pena, che attraverso la mia delega posso far sentire almeno parte della mia voce!! Ma se quanto dico non ha nessun valore e non si fa nulla di quanto insieme stabilito, mi dispiace davvero, ma non posso proprio dire di sentirmi rappresentata.

>

>

> E infine: il documento che è stato tirato fuori dopo la rissa iniziale, che pare sottoscritto da tutte le sigle, quello da presentare il 20, esiste o è un parto della mia fantasia? E se esiste, poiché in assemblea non è stato letto, non sarebbe possibile farlo democraticamente girare via mail in maniera che i lavoratori siano messi a conoscenza delle richieste che avanzerete?

>

>

> Nella speranza di leggere che almeno la convocazione per il 20, ancora una volta votata da tutti i presenti all'assemblea eccetto 2, venga rispettata, e che la smettiate di rendere pubblici attraverso questi comunicati  i battibecchi tra le varie sigle per i quali non ho personalmente alcun interesse, ti porgo cordiali saluti,

>

> C.  .S.  e il collega F. R.  che si associa a quanto sopra scritto

 

From      : C.  P.

To          : Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Cc          :

Date      : Fri, 16 May 2008 12:50:24 +0200

Subject : Re: La diversità tra sindacati  sta nei   fatti!

 

> Concordo nei principi espressi in questo

> volantino...mi spiace che ho avuto un

> contrattempo e non sono riuscita a venire

> l'ultima volta all'assemblea (la mia presenza

> magari avrebbe fatto la differenza!!!- scherzo), conto di esserci il 20

> Claudia

 

 

Da: UIL Unibo [mailto: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ]
Inviato: lun 19/05/2008 13.53
A: "Undisclosed-Recipient:;"@kaiser.alma.unibo.it
Oggetto: L'Unità.sindacale!!??

Come tutti sanno, l’Assemblea del Personale Tecnico Amministrativo del 13 u.s., aveva deciso di supportare la contrattazione integrativa di domani pomeriggio, 20 maggio, con un’altra ASSEMBLEA-PRESIDIO.

Nonostante ciò, gli UNICI favorevoli ad agire da subito in questo senso, siamo stati io, Raffaele Pileggi, Coordinatore RSU/UIL con i Coordinatori RSU/ UdB ed RSU/RdB

Per il resto… solo silenzio!!!

Perché tutto il Coordinamento non ha portato avanti la richiesta???

Che fine hanno fatto le rivendicazioni dei Lavoratori???

E’ finita così l’UNITA’ SINDACALE???

A questo punto, per quello che mi riguarda, mi sento di affermare in tutta coscienza che, nella trattativa, manterrò le posizioni dichiarate, nell’interesse di tutti i lavoratori e non nell’interesse dell’amministrazione e/o dei propri “compagni”.

 

Vi terrò aggiornati.

 

Raffaele Pileggi

RSU/UIL

 


www.unibo.it/uil
UIL PA Università e Ricerca
Ateneo di Bologna
Via San Giacomo, 9/2 - 40126 Bo
tel. e fax 051243212
e-mail
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

  

Da: Maurizio Turchi
Inviato: lun 19/05/2008 15.48
Oggetto: La resa dei conti!!!

Anno XIII numero 14 –  19 Maggio 2008Telefono-fax: 051-249242              e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo               http://www.unibo.it/cisl  

 

La resa dei conti!!!

 

 

 

 

Entro mercoledi le risposte

 

 

 

 

 

attese da parte dell

 

 

 

Amministrazione

 

 

 

Pronti a rompere di nuovo le trattative se

 

 

 queste non saranno adeguate a quanto

 

richiesto 

 

Come concordato in modo unitario in sede di conciliazione dal Prefetto (il cui testo reinviamo in allegato come opportuno promemoria) l’Amministrazione entro domani deve dare la prima significativa risposta in merito agli ulteriori fondi da mettere a beneficio del Personale Tecnico-Amministrativo.In questi giorni sono girati diversi conteggi che “dimostravano” consistenti risparmi sui capitoli di bilancio del Personale, così come che in base ad alcuni punti di precedenti finanziarie l’Amministrazione poteva (se voleva) trovare il modo di integrare ulteriormente il fondo del salario accessorio relativo al 2007 (oltre quanto già integrato) prima della sua chiusura contabile.Ci permettiamo solo di fare notare che coloro che adesso sollevano anche giustamente queste criticità (visto che non sono normative nuove) potevano farlo prima di sottoscrivere la richiamata conciliazione in modo tale che magari, come noi auspicavamo, non si conciliava (abbiamo firmato la conciliazione per ultimi sebbene non fossimo del tutto convinti proprio perché non volevamo rompere la ricostituita unità sindacale). Noi abbiamo sempre cercato di essere coerenti (il che non vuol dire che non si possa cambiare opinone sulle cose), altri invece sembrano non avere questo valore e sono pronti a contestare quello da loro stessi sottoscritto il giorno prima. Se noi chiediamo all’Amministrazione di rispettare le regole del gioco, anche noi dobbiamo farlo. Comunque senza entrare in quantomai inutili tecnicismi, riteniamo che l’Amministrazione, come gesto politico significativo di attenzione al personale Tecnico-Amministrativo, in attesa di ottenere anche il diritto a votare per leggere il Rettore (un non più rinviabile “diritto di cittadinanza”), debba e possa impegnare una cifra IMPORTANTE. Mercoledì poi dovrebbero esserci i primi passi dello sblocco della situazione del personale che opera in regime di convenzione con la Sanità (…e che potrebbero permettere di liberare delle ulteriore risorse a benefico di tutto il restante personale).Come già detto in premessa, se l’Amministrazione non dovesse presentarsi con adeguate risposte, la Federazione CISL Università è pronta a riprendere il percorso di lotta “congelato” con la conciliazione.La Segreteria CISL Università di Bologna   

Da: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo [mailto: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ]
Inviato: mar 20/05/2008 11.44
A: undisclosed-recipients
Oggetto: considerazioni e proposte


Care colleghe, cari colleghi,
non ho mai utilizzato questa mail per delle comunicazioni personali a tutti voi, ma ora, nella maniera il più veloce possibile, sento il bisogno di dire e di chiarire alcune cose.


In primo luogo, desidero chiarire a coloro che erano nell'ultima assemblea del 13 Maggio come la mia posizione di giudicare inopportuno un presidio in rettorato, in attesa del risultato dell'incontro di oggi, chiusura della prima fase della conciliazione, di per se legittima, andava sostenuta in plenaria rsu, non nell'assemblea.


Vorrei poi precisare il discorso dei poteri dell'assemblea: trovo ovviamente giusto che una assemblea possa procedere a votazioni, a patto però che siano indicati preventivamente i temi sui quali il personale verrà chiamato a prendere decisioni, altrimenti si rischia un deficit di rappresentatività dei lavoratori.


Complesso il discorso riguardo all'unità sindacale. Fin'ora non siamo riusciti a gestirla adeguatamente, ci sono stati incontri, decisioni, ma si sente la mancanza di alcune regole preventivamente condivise, infatti tutte le sigle sono prima o poi uscite con posizioni autonome, certamente legittime, ma che rendono più difficile il raggiungimento di una posizione comune della RSU.

Dobbiamo forse, prima di prendere ulteriori decisioni, darci delle regole che non ingessino il funzionamento di questo strumento di democrazia sindacale, mi viene in mente il silenzio assenso in caso di convocazione di assemblee, e un ruolo più incisivo dato ai 5 coordinatori, in modo da evitare per il futuro ciò che succederà oggi, cioè la mancata effettuazione di un presidio in orario di assemblea nel corso della trattativa pomeridiana.


Veniamo alla parte forse più difficile. Ho forse sottovalutato il valore della interrogazione di Antonella al CdA, e sbagliato a scrivere delle imprecisioni dell'esposto. La risposta dell'amministrazione contiene infatti alcuni elementi importanti che si potranno giocare in trattativa. Ritengo però inaccettabile il fatto che le mie presenze in centrale vengano monitorate con tanta attenzione e precisione legata agli orari, meno rispetto al luogo in cui salivo le scale. Penso che l'uso del cellulare, per evitare indiscreti incontri sia noto, e posso assicurare che nessuno di noi ha bisogno di istruzioni per fare il suo lavoro sindacale. Ve lo dimostreremo.


Un caro saluto,

Nicola

  

Da: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo [mailto: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ]
Inviato: mar 20/05/2008 11.51
A: undisclosed-recipients
Oggetto: Trattativa di oggi pomeriggio e Comitato Iscritti FLC


Care colleghe, cari colleghi,

Numerosi disguidi, equivoci, incomprensioni, mancate comunicazioni e perdite di tempo hanno contraddistinto questi giorni, portando alla mancata convocazione di una assemblea a supporto della delicata e cruciale trattativa pomeridiana che deriva dalla conciliazione in Prefettura.

Riteniamo come FLC che il sostegno dei lavoratori, come da noi invocato l'estate scorsa in occasione della trattativa sulla stabilizzazione, sia fondamentale, pertanto abbiamo convocato il comitato degli iscritti FLC in concomitanza con l'incontro,  dal quale ci attendiamo delle risposte concrete che che ci auguriamo possano evitare una nuova fase di mobilitazione.

In occasione della trattativa odierna presenteremo la nostra piattaforma, che supera i temi all'ordine del giorno nell'incontro di oggi, presentando la nostra posizione globale sullo stato degli integrativi 2007 e 2008/09, in tragico ritardo.

Domani provvederemo a farvi avere copia delle nostre proposte e posizioni.


Un caro saluto dalla FLC CGIL

FLC-CGIL Bologna
via Marconi 67/2, Bologna -
tel. 051 6087661 / 665 / 666
centralino 051 6087585
fax 051 6087584  

 

Da: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo [mailto: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ]
Inviato: mer 21/05/2008 10.42
A: undisclosed-recipients
Oggetto: Ultima Chance?!?


FLC CGIL    CISL Università    

 

UIL PA-UR

Care colleghe, cari colleghi,
si è svolto ieri l'atteso incontro che doveva attuare la conciliazione stabilita davanti al Prefetto.

La parte pubblica ha impiegato circa tre ore per raccontarci, con ricca e documentata analisi, che non ci sono soldi immediatamente disponibili.

E' vero che l'Università di Bologna ha reintegrato per l'integrativo 2008 la cifra spesa nel 2006, senza detrarre 1.800.000 euro spesi per le progressioni orizzontali 2006, cosa che non era tenuta a fare, ma è anche vero che questa decisione, giusta e da noi richiesta anche se tecnicamente non dovuta, era stata assunta ben prima dell'incontro in Prefettura, quindi al momento questa scelta "politica" ha giusto ottenuto una precertificazione da parte dei revisori dei conti, perenne spauracchio di ogni trattativa.

Le proposte "palliative" proposte dall'amministrazione, un vago, generico e imprecisato impegno rispetto a misure per la stabilizzazione dei precari e un impegno in direzione di asili nido aziendali è risultato irricevibile, servono risorse capaci di consentire a tutti i colleghi un qualche beneficio economico nitido e incontrovertibile.

Abbiamo deciso, nonostante tutto, di continuare un dialogo con l'amministrazione, l'incontro proseguirà infatti anche questa mattina alle 11, non fosse altro per vedere fino a che punto di scarsa considerazione nei confronti dei colleghi Tecnico Amministrativi sono disposti a arrrivare, anche perchè riteniamo che la trattativa, ad oltranza se occorre, sia uno strumento in prima battuta migliore dell'abbandonare il tavolo.

La nostra priorità assoluta infatti è riuscire a trovare risorse aggiuntive da destinare in interventi diretti e indiretti per i lavoratori, ricordiamo infatti, per quanti non lo sapessero, e come riconosciuto ieri dalla stessa parte pubblica, che il bilancio di UniBo, per quanto assoggettato a precise regole contabili, è una scelta politica, e in quanto tale passibile, ove se ne trovi la volontà, a pecise scelte che fin'ora non c'è stato il coraggio di compiere.

Se poi le risposte non saranno giudicate adeguate da noi e dai lavoratori riprenderemo il percorso di mobilitazione e di lotta, con la serenità di averci provato fino in fondo, e con la certezza di poter dire che non c'era più nulla da fare.


FLC CGIL    CISL Università     UIL PA-UR

  

Da: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo [mailto: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ]
Inviato: gio 22/05/2008 12.05
A: undisclosed-recipients
Oggetto: Due lunghi incontri...


FLC CGIL    CISL Università    

UIL PA-UR

Care colleghe, cari colleghi,

è terminato ieri il lungo e sofferto incontro di due giorni per l'applicazione del punto 6 della conciliazione svoltasi in Prefettura il 16 Aprile e per la verifica degli altri punti oggetto di accordo.


Abbiamo infatti cercato con tutte le nostre forze di reagire allo sconcerto provocato dalla risposta della parte pubblica che la verifica si era risolta con la scoperta che per noi le risorse erano zero.


Zero, che è un non numero, risulterebbe essere semplicemente un dato improponibile qualora fosse il risultato finale della conciliazione, pur essendo noi disposti a riconoscere l'impossibilità di modificare l'importo del salario accessorio per il 2007 e apprezzando l'impegno di riportare per l'integrativo 2008 la cifra disponibile all'importo del 2006, cosa che corrisponde all'incirca a 1.400.000 euro normativamente non dovuti.


Comunque, di fronte all'alternativa fra una rottura e un ultimo sforzo per ottenere risorse in più per il personale, abbiamo scelto di presentare una serie di proposte alternative che potrebbero, qualora accettate nel corso del CdA di martedì prossimo, produrre dei risultati diretti ed indiretti di vantaggio per i colleghi, e che qui sotto vi alleghiamo. Compito infatti del sindacato è di contrattare ad oltranza alla ricerca di spiragli prima di gettare la spugna.


Abbiamo al contempo espresso la nostra insoddisfazione per le prime risposte date dalla parte pubblica, sospendendo il nostro giudizio e riservandoci di decidere in merito alla prosecuzione del confronto sulla base di quanto deciderà il Consiglio d'Amministrazione il 27 Maggio.


Un caro saluto,

FLC CGIL    CISL Università     UIL PA-UR

  

 

 
< Prec.   Pros. >
Joomla School Template by Joomlashack
School Joomla Templates and Joomla Tutorials