Legge104
Riorganizzazione dell'ufficio Tecnico II parte PDF Stampa E-mail
Friday 03 September 2010

Il 1° settembre si è tenuto l'incontro di informazione sulla riorganizzazione AUTC alla presenza dell’Ing. Braschi che è stato molto esauriente nel rispondere alle molteplici domande di Udb  :

-Il bando di concorso per i 2 posti di “B” uscirà a metà ottobre ed entro fine anno le procedure concorsuali dovrebbero essere terminate.

La previsione ottimistica prospettata dall’Ing Braschi prevederebbe il recupero di altri 2 posti.

Udb ha chiesto nuovamente che il bando di concorso preveda quale requisito primario la professionalità acquisita in tanti anni di lavoro presso l’AUB. 

Udb ha chiesto ancora che la graduatoria del concorso resti aperta 3 anni per favorire lo scorrimento stesso della graduatoria, qualora si rendessero disponibili nel 2010  e nel 2011 altri punti budget per il personale TA. In questo modo sarebbe possibile, tra il 2010 ed il 2011, assumere altri lavoratori di categoria B (un “B” equivale a 0,20 punti budget ) .

Sono 10  i lavoratori interessati (una lavoratrice è in maternità, attualmente).

2 lavoratori avranno un contratto a tempo determinato per 2 anni.


Noi crediamo e l’abbiamo detto al tavolo che la soluzione migliore, con un piccolo sforzo da parte dell’amministrazione, sarebbe quella di  attingere dalla graduatoria nei 3 anni in cui resterà aperta ed assumere così gli altri  4 lavoratori. Recuperando, al tempo stesso, i punti budget 2010 per il personale T.A. e attingendo ai punti budget per il 2011.

-Conto terzi : Udb ha chiesto se l’AUTC ha intenzione di fare conto terzi, secondo il nuovo regolamento. L’Ing. Braschi non ha escluso che si possa fare conto terzi per il settore dell’allestimento del verde; anche se le risorse umane sono quello che sono (poche). Vedremo se e come si farà questo conto terzi e quali ricadute avrà sul personale direttamente coinvolto.

-UdB ha chiesto all’ Ing. Braschi che l’AUTC reperisca fondi sul suo budget per aumentare le giornate di lavoro degli operai-giardinieri che hanno già terminato le giornate annue previste dal loro contratto per l’azienda agraria. La risposta del dirigente AUTC è stata possibilista, nel senso che il problema potrà essere discusso con il Direttore dell’Azienda Agraria. Staremo a vedere.

Per finire :
La riorganizzazione in ateneo è già in atto da tempo e nel tempo abbiamo assistito sempre alla solita informazione sincopata di slides da parte dell’amministrazione.

Riteniamo che sia una informazione lacunosa, poco trasparente e che nulla ci dica riguardo ai lavoratori coinvolti :  come vengono valorizzate le professionalità esistenti,  come vengono assegnate le posizioni di responsabilità (vengono selezionate e da chi ??), carichi di lavoro, eventuali demansionamenti,  mobilità interne o esterne, part-time, tempi determinati, outsourcing e conto terzi.

Insomma : vorremmo un’informazione a 360° per valutare al meglio l’ impatto sui lavoratori coinvolti in queste riorganizzazioni che riguardano la sede centrale e le sedi periferiche (prossimamente il nodo spinoso delle aggregazioni dei dipartimenti di alcune facoltà).

Udb, unica voce tra i sindacati presenti al tavolo, ha ribadito ulteriormente la necessità e l’urgenza  di aprire un tavolo sull’organizzazione del lavoro applicando l’ articolo 4 del contratto nazionale di lavoro ancora in vigore. “Le Amministrazioni attivano, ai sensi degli artt. 40 e 40 bis del d.lgs. n. 165/2001, autonomi livelli di contrattazione collettiva integrativa, nel rispetto dei vincoli indicati dalle richiamate disposizioni legislative, nonché dal successivo art. 48 del medesimo decreto legislativo. La contrattazione collettiva integrativa si svolge sulle seguenti materie: art.4, lettera h) le implicazioni in ordine alla qualità del lavoro ed alle professionalità dei dipendenti in conseguenza delle innovazioni degli assetti organizzativi, tecnologiche e della domanda di servizi”.

L’Amministrazione ha un’altra interpretazione su queste micro-macro riorganizzazioni; ossia fornire informazioni stringate alle parti sindacali e procedere come ha fatto finora, delegando tutto ai dirigenti preposti che, del tutto arbitrariamente, scelgono i loro collaboratori.
 

Ci chiediamo se tutti i 3.000 lavoratori e lavoratrici dell’ateneo abbiano le stesse opportunità di indennità e soprattutto valorizzazione della propria professionalità.

Ne dubitiamo fortemente se questo è stato ed è, purtroppo, l’andazzo.
 
Da Palermo a Milano: sciopero della fame PDF Stampa E-mail
Friday 03 September 2010

CUB SCUOLA -VERSO LO SCIOPERO GENERALE - Il ministro della pubblica istruzione ha come obiettivo "prioritario" quello di trasformare i precari della scuola attuali in disoccupati licenziando oltre 140mila colleghe e collegi e tagliando 8 miliardi di euro

 

Leggiamo oggi che, di fronte alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola a partire dai licenziati ma anche con un ampio consenso che i collegi docenti esprimono ai colleghi precari decidendo di rifiutare carichi di lavoro aggiuntivi, il Ministro Gelmini ha espresso «solidarietà» ai precari, ma ha dichiarato «nessun Governo è in grado di assorbire 200 mila precari: prioritario è non crearne altri».
È ben singolare questa "solidarietà", quello che è chiaro è che questo governo - sappiamo bene che la Gelmini si limita a fare quanto le viene detto di fare - ha come obiettivo "prioritario" quello di trasformare i precari della scuola attuali in disoccupati licenziando oltre 140mila colleghe e collegi e tagliando 8 miliardi di euro alla scuola pubblica.

La CUB Scuola non ritiene ricevibili simili amenità e continua la mobilitazione su alcuni precisi obiettivi:

- a livello generale il ritiro dei tagli
- l'apertura di un tavolo di crisi che veda presenti Ministero dell'Istruzione, Prefettura, Regioni e rappresentanti dei precari per affrontare l'attuale emergenza sociale dando risposte serie e garantendo immediatamente reddito ai disoccupati della scuola

A questo proposito, per quanto riguarda la cosiddetta "salva precari" facciamo rilevare che
- le risorse poste in campo sono di poco superiori a quelle, già ampiamente insufficienti, previste l'anno scorso mentre ai tagli dell'anno scorso se ne sono aggiunti altri e pesantissimi;
- nei fatti la condizione lavorativa dei pochi precari che saranno assunti sarà ancora più flessibile e degradata di quella tradizionalmente loro riservata;
- rileviamo peraltro che i fondi destinati a questa operazione sono stati sottratti alla stessa scuola. Un'operazione cannibale,
- che da questa "elargizione" è esclusa comunque la grande maggioranza dei colleghi e delle colleghe licenziati;
- che è inaccettabile l'attitudine dei soggetti sindacali, in primis CISL e UIL, che presentano questa operazione demagogica del governo come una loro vittoria.

Si tratta, di conseguenza, di garantire risorse reali in misura adeguata per la qualità del servizio scolastico ed il reddito dei precari licenziati.

In molte scuole i collegi docenti hanno votato mozioni di solidarietà alle colleghe ed ai colleghi precari e hanno bloccato le attività eccedenti il normale servizio.

Si tratta di proseguire sulla strada dell'unità e della solidarietà costruendo manifestazioni regionali e nazionali per a arrivare a breve allo SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA.

Per la CUB Scuola
Il Coordinatore Nazionale

Cosimo Scarinzi

Da Palermo a Torino: sciopero della fame

Torino: occupato il provveditorato!

Guarda le foto di Milano

Guarda le foto di Torino

 
Richiesta sospensione bando PDF Stampa E-mail
Friday 03 September 2010

In seguito ai nostri interventi sul bando a supporto del Magnifico Rettore abbiamo inoltrato al Rettore e a tutti i membri del Consiglio di Amministrazione una proposta ulteriore di sospensione del bando corredata dalla richiesta di aprire una discussione in Consiglio sulla proposta di potenziare l'attuale staff della direzione amministrativa con personale interno selezionato ad hoc in modo da evitare una spesa onerosa e valorizzare professionalità che probabilmente già esistono in ateneo.

Nessuna risposta è arrivata dal Rettore.

Di seguito la lettera di richiesta.

Antonella Zago

Francesco Lopriore

 

Bologna, 5 Agosto 2010

 

Gentile Presidente
Gentili Consiglieri
p.c. Componenti Giunta

 
Visto l'avviso pubblico di selezione per il conferimento di un incarico di lavoro autonomo per supportare il Magnifico Rettore nelle iniziative collegate alle strategie di ateneo per il miglioramento dei servizi funzionali a didattica e ricerca, emanato con Disposizione Dirigenziale – rep. 184, prot. 33273, con scadenza 6 Agosto 2010;
Vista la mancanza della richiesta di titoli (specializzazione universitaria) adeguati al profilo professionale di alto livello;
Visto l'eccessivo costo per l'ateneo in un momento in cui il principio di economicità dell'azione amministrativa dovrebbe essere perseguita non solo perché imposta dalla legge ma soprattutto per far fronte ai denunciati tagli del governo sulle università;
Visto l'oggetto del contratto che tipicamente assume la rilevanza di attività ordinariamente e statutariamente  svolte dal Direttore Amministrativo (art. 43 dello Statuto) o delegate ai prorettori di nomina rettorale, alle commissioni istruttorie e ai loro rispettivi presidenti;
Visto l'art. 54 dello statuto che prevede che i rapporti con enti esterni siano curati dal CRE (Centri per i rapporti con l’esterno);
Vista l'esistenza della struttura speciale segreteria del Rettore e del Direttore Amministrativo (SSRD) che vede già uno Staff di supporto al Direttore Amministrativo;
Vista la difficoltà di trovare in una sola persona formazione ed esperienza tali che tocchino tutti i punti dell'oggetto del contratto (della psicologia dei gruppi e gestione delle risorse umane, alle lingue, alla materia giuridica universitaria, alle strategie delle organizzazioni);
Viste le dichiarazioni del dottor Colpani in prima seduta del CdA del 19 Gennaio 2010 secondo cui “il personale, come preziosa risorsa, merita ogni opportuna valorizzazione, così come il clima organizzativo dovrà connotarsi di coinvolgimento, partecipazione e condivisione di comuni e coerenti obiettivi da perseguire;”
I sottoscritti consiglieri
C  H I E D O N O
che il bando in questione venga sospeso;
che venga messa all'ordine del giorno del prossimo CdA la discussione in merito alla seguente proposta: bandire una selezione esclusivamente interna per la selezione di 3 (numero da verificare) unità di personale per esigenze di potenziamento dello Staff del Direttore Amministrativo che si trasformerà in staff di supporto al Direttore Amministrativo e al Rettore collocato in linea di Staff al SSDR; tale staff dovrà prevedere nel suo complesso esperienze relative ai vari oggetti del bando e le tre unità di personale, ognuna con propria formazione specifica (ad esempio chi in lingue, chi in strategie organizzative, gestione del personale e psicologia dei gruppi, chi in legislazione universitaria) dovrà saper lavorare in team. Tali unità di personale devono presentare una formazione ed una esperienza altamente qualificata e come minimo essere in possesso di un titolo di laurea specifico.
Tale proposta va nel senso di valorizzare le risorse interne che da dieci anni almeno hanno collaborato proficuamente allo sviluppo dell'ateneo in continua innovazione e inoltre potrebbe far risparmiare 230 mila euro all'ateneo.
Inoltre ricordiamo che in ateneo sono presenti moltissimi docenti universitari e ricercatori che potrebbero supportare con le loro consulenze (gratuite) tale staff.

I Consiglieri

 

 

Gentile Presidente
Gentili Consiglieri
p.c. Componenti Giunta

 
Visto l'avviso pubblico di selezione per il conferimento di un incarico di lavoro autonomo per supportare il Magnifico Rettore nelle iniziative collegate alle strategie di ateneo per il miglioramento dei servizi funzionali a didattica e ricerca, emanato con Disposizione Dirigenziale – rep. 184, prot. 33273, con scadenza 6 Agosto 2010;
Vista la mancanza della richiesta di titoli (specializzazione universitaria) adeguati al profilo professionale di alto livello;
Visto l'eccessivo costo per l'ateneo in un momento in cui il principio di economicità dell'azione amministrativa dovrebbe essere perseguita non solo perché imposta dalla legge ma soprattutto per far fronte ai denunciati tagli del governo sulle università;
Visto l'oggetto del contratto che tipicamente assume la rilevanza di attività ordinariamente e statutariamente  svolte dal Direttore Amministrativo (art. 43 dello Statuto) o delegate ai prorettori di nomina rettorale, alle commissioni istruttorie e ai loro rispettivi presidenti;
Visto l'art. 54 dello statuto che prevede che i rapporti con enti esterni siano curati dal CRE (Centri per i rapporti con l’esterno);
Vista l'esistenza della struttura speciale segreteria del Rettore e del Direttore Amministrativo (SSRD) che vede già uno Staff di supporto al Direttore Amministrativo;
Vista la difficoltà di trovare in una sola persona formazione ed esperienza tali che tocchino tutti i punti dell'oggetto del contratto (della psicologia dei gruppi e gestione delle risorse umane, alle lingue, alla materia giuridica universitaria, alle strategie delle organizzazioni);
Viste le dichiarazioni del dottor Colpani in prima seduta del CdA del 19 Gennaio 2010 secondo cui “il personale, come preziosa risorsa, merita ogni opportuna valorizzazione, così come il clima organizzativo dovrà connotarsi di coinvolgimento, partecipazione e condivisione di comuni e coerenti obiettivi da perseguire;”
I sottoscritti consiglieri
C  H I E D O N O
che il bando in questione venga sospeso;
che venga messa all'ordine del giorno del prossimo CdA la discussione in merito alla seguente proposta: bandire una selezione esclusivamente interna per la selezione di 3 (numero da verificare) unità di personale per esigenze di potenziamento dello Staff del Direttore Amministrativo che si trasformerà in staff di supporto al Direttore Amministrativo e al Rettore collocato in linea di Staff al SSDR; tale staff dovrà prevedere nel suo complesso esperienze relative ai vari oggetti del bando e le tre unità di personale, ognuna con propria formazione specifica (ad esempio chi in lingue, chi in strategie organizzative, gestione del personale e psicologia dei gruppi, chi in legislazione universitaria) dovrà saper lavorare in team. Tali unità di personale devono presentare una formazione ed una esperienza altamente qualificata e come minimo essere in possesso di un titolo di laurea specifico.
Tale proposta va nel senso di valorizzare le risorse interne che da dieci anni almeno hanno collaborato proficuamente allo sviluppo dell'ateneo in continua innovazione e inoltre potrebbe far risparmiare 230 mila euro all'ateneo.
Inoltre ricordiamo che in ateneo sono presenti moltissimi docenti universitari e ricercatori che potrebbero supportare con le loro consulenze (gratuite) tale staff.

I Consiglieri
Antonella Zago
Francesco Lopriore
 
Riorganizzazione ARIC AUTC PDF Stampa E-mail
Tuesday 31 August 2010

Incontro di informazione del 5 agosto : RIORGANIZZAZIONE AUTC ED ARIC.

Il 5 agosto, nel pomeriggio, si è tenuto l'incontro di informazione sulla riorganizzazione AUTC ed ARIC già in atto : l’ennesima micro/macro riorganizzazione in ateneo decisa autonomamente dai Dirigenti in capo a queste aree, senza un vero confronto con le parti sindacali anche nel merito dell’organizzazione del lavoro. Da sottolineare che le slides,  inviate prima dell’incontro, in particolare quelle della ricerca, come al solito, non dicono un bel nulla sull’organigramma del personale coinvolto in queste riorganizzazioni, i carichi di lavoro, quali sono ne siano i criteri ispiratori e in che modo vengano  individuate ed assegnate le posizioni di responsabilità,  outsourcing e precariato. Insomma un esempio eclatante di informazione lacunosa e poco trasparente!
Cliccate qui per vedere le slides AUTC e le slides ARIC consegnate dall'amministrazione.
 
Riorganizzazione ARIC: Udb ha chiesto più informazioni: sono previste nuove figure di responsabilità e quindi come verranno individuate, ci saranno bandi di le selezione o che altro?  Data la decisione del 30 Marzo scorso di cambiare denominazione dell'area ricerca in Area dei servizi documentali, dipartimentali e ricerca, con due sottosettori, qual'è l'organigramma della riorganizzazione in corso e come viene assegnato il personale ai due settori? L'organizzazione attuale è molto complessa e ridondante; su 60 unità di personale 19 hanno responsabilità di uffici od unità. Alcuni son responsabili di tre unità o settori e altri sono responsabili solo di sè stessi. Il 30% del personale è precario. Tutte queste informazioni le abbiamo prese dal portale di ateneo e son o accessibili a tutti.
Visto che ci hanno convocato per una riorganizzazione abbiamo chiesto quale sarebbe stato il nuovo organigramma e, quasi a prenderci in giro, ci hanno fornito la copia dell'organigramma che è pubblicato sul sito e che ben conosciamo.  Perchè non anticipare invece già oggi al tavolo sindacale il fatto che ci sarà presto una radicale trasformazione dell'area come deciso dal CdA? Perchè dobbiamo essere sempre e solo noi di UdB, informati dai nostri due consiglieri, a porre le questioni?  Semplicemente perchè Menna dice che sono fatti suoi e cioè la riorganizzazione è questione che riguarda solo i dirigenti! Noi non ne siamo convinti!
E' un dato di fatto che persino il dirigente ARIC, dott. Bruno Quarta, è sembrato un po’ spaesato ed a corto di informazioni precise sull’area che dirige ! Area di 60 unità di personale (per lo più D ed EP amministrativi) tra cui il dott. Quarta ha ravvisato alcune “eccellenze” (per lo più D ed EP) che non coordinano nessuno nel loro team di lavoro, composto unicamente da loro stessi. Abbiamo anche appreso che un “D” è stato nominato : Project Manager.
 
Riorganizzazione dell'AUTC
Ci hanno informato ufficialmente che la manutenzione del verde, parte delle attività svolte fino al 30 Giugno scorso dall'azienda agraria, dal primo di luglio di dipende all'AUTC. Le slides in questo caso erano un pochino più chiare.
La discussione si è tenuta in assenza del dirigente AUTC, dott. Andrea Braschi. Udb, sempre voce solitaria tra le sigle sindacali presenti, ha ribadito chiaramente le sue proposte:
-Punti organico e recupero dei punti budget che si rendessero disponibili nel 2010 e nel 2011:  per assumere altro personale a tempo indeterminato di categoria B con compiti di gestione del verde; ad oggi più del 70% del personale è precario da anni. Attualmente ci sono solo 8 persone a tempo indeterminato per 54 ettari di parchi e giardini che l’università deve gestire. Come farà l’università a gestire in modo efficiente ed economico i parchi e giardini, evitando onerosi appalti esterni ? Di queste otto persone, 2 hanno gravi disabilità, una persona segue in pratica il lavoro dei due disabili. 2 sono destinate alla Unità Coordinamento Gestione  Progetti  e 1 alla Contabilità.
-Il bando di concorso per i posti di “B” preveda quale requisito fondamentale l’esperienza lavorativa e la professionalità acquisite in tanti anni di lavoro presso l’AUB. Udb ha anche chiesto che la graduatoria del concorso resti aperta nei termini di legge per favorire lo scorrimento stesso della graduatoria, qualora si rendessero disponibili nel 2010  e nel 2011 altri punti budget per il personale TA.
-Gli operai a tempo determinato hanno quasi finito le giornate annue previste dal loro contratto di operai agricoli per l’azienda agraria. UdB ha chiesto all’amministrazione che aumenti le giornate di lavoro perché in autunno il lavoro aumenterà inevitabilmente (raccolta fogliame, potature e altri lavori necessari). Non meno importante il fatto conclamato che questi operai si troveranno da un giorno all’altro senza lavoro e le loro famiglie non sapranno come sfamarsi !
La risposta dell’amministrazione è stata che il problema è in carico al Direttore dell’Azienda Agraria. Scaricabarile?
 
Per chiudere...
La riorganizzazione, già da tempo, ha investito sia la sede centrale che le sedi periferiche (dipartimenti). Intanto i colleghi sono molto in fibrillazione e angosciati. Alcuni si sono già visti dequalificare, altri vengono indotti alla mobilità e altri ancora si vedono scavalcare da figure nuove senza aver avuto la possibilità di partecipare a bandi di selezione.
Udb, malgrado altri sindacati dicano che si stanno impegnando su questo versante, è ancora sola nel chiedere ripetutamente l’apertura di un tavolo sull’organizzazione del lavoro con l’applicazione dell’articolo 4 del contratto nazionale di lavoro ancora in vigore. Prima che si proceda ad ulteriori riorganizzazioni in tutto l’ateneo : “Le Amministrazioni attivano, ai sensi degli artt. 40 e 40 bis del d.lgs. n. 165/2001, autonomi livelli di contrattazione collettiva integrativa, nel rispetto dei vincoli indicati dalle richiamate disposizioni legislative, nonché dal successivo art. 48 del medesimo decreto legislativo. La contrattazione collettiva integrativa si svolge sulle seguenti materie: art.4, lettera h) le implicazioni in ordine alla qualità del lavoro ed alle professionalità dei dipendenti in conseguenza delle innovazioni degli assetti organizzativi, tecnologiche e della domanda di servizi”.
 
P. S. Risultati  per singola struttura delle valutazioni PEO:  Udb ha chiesto, unica voce sindacale, i risultati delle valutazioni PEO per singola struttura. Numerosissimi colleghi hanno lamentato valutazioni troppo disomogenee. Il dottor Menna ha parlato di campioni di dati che verranno messi a disposizione dopo che la commissione di garanzia avrà terminato le "udienze" che si terranno a Settembre:
Per una seria ed approfondita valutazione abbiamo necessità di vederli tutti e non solo il campionamento già elaborato dall'amministrazione.

 

 
Ammazza precari PDF Stampa E-mail
Tuesday 24 August 2010

D.M. n. 68 del 30 luglio 2010 firmato dal Ministro Gelmini.

È ufficiale il nuovo Ammazzaprecari (graduatorie prioritarie), con le quali sii fa finta di risolvere la situazione disperata nella quale hanno gettato precari e alunni delle scuole.
LE DOMANDE SI PRESENTANO TRA IL 15 E IL 30 SETTEMBRE
Sino a due anni fa esistevano progetti integrati, finanziati da Regione e provincia, per realizzare attività specifiche; ora questi fondi non esistono più essendo dirottati su un piano di assunzione che rende i precari ancora più precari.
L'assurdo è che ti fanno lavorare su posti che non esistono ufficialmente, così da potersi liberare di te quando gli pare, aspettandosi anche un  "grazie" per averti sfamato un anno in più!
Hanno diritto ad iscriversi coloro che:
- siano inclusi nelle graduatorie ad esaurimento docenti o nelle graduatorie provinciali Ata (24 mesi)
e che...
- abbiano avuto nel 2008/09 un contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche o per almeno 180 giorni con un unico contratto
e che...
- non otterranno nel 2010/11 una nomina analoga o l'otterranno ad orario ridotto, indipendentemente dalla situazione lavorativa del 2009/10.
Non importa se lo scorso anno hai lavorato nella scuola (tanto meno sei degno di considerazione se non hai l'abilitazione)!
Così, anno dopo anno, sfoltiranno le file dei precari (abilitati e non) buttandoci giù dalla torre uno alla volta.
Teniamo conto che tutto ciò nasce da accordi con i sindacati istituzionali

 
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