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anticipazione CDA 27 luglio PDF Stampa E-mail
Wednesday 28 July 2010

Anticipazioni del CdA del 27 Luglio 2010


Il contratto di consulenza sul quale avevamo espresso il nostro voto contrario nella seduta del consiglio del 13 Luglio scorso si è rivelato un contratto di consulenza che sembra tagliato di fino su una figura già presente in ateneo a cui, nel corso dei 7 anni trascorsi, è sempre stata rinnovata una consulenza senza mai provvedere ad una vera selezione.
Ora non è più possibile un rinnovo e quindi il Rettore ha provveduto a far deliberare la consulenza triennale per circa 230.000 euro avente ad oggetto attività che sono comunque ripetizioni di quanto non sia statutariamente e contrattualmente già attribuito al direttore amministrativo: “attuazione di iniziative collegate alle strategie di Ateneo per il miglioramento dei processi organizzativi, gestionali e dei servizi funzionali a didattica e ricerca“.
Il 22 Luglio è stato infatti emanato il bando di selezione (scadenza 6 agosto – il tempo minimo indispensabile di pubblicazione!!) per questa consulenza ed emergono lampanti dubbi sui requisiti di partecipazione. Il concorrente dovrà possedere i seguenti requisiti:
1) diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale;
2) esperienza professionale di almeno 10 anni maturata presso organizzazioni pubbliche e/o private, a livello nazionale e internazionale, nei seguenti ambiti: organizzazione, gestione del cambiamento, gestione e sviluppo risorse umane, condivisione della conoscenza, facilitazione processi, pianificazione strategica. Si richiede che almeno cinque anni dell’esperienza professionale siano maturati nel contesto universitario.

Stupefacente, che l’Università di Bologna, che vanta di “produrre” eccellenti laureati, per la ricerca di un “esperto” a supporto dei futuri Piani Strategici di Sviluppo dell’Ateneo si accontenti di un non laureato!
…E questo malgrado la legge sugli affidamenti di incarichi esterni preveda che i collaboratori – anche di modesto livello - siano in possesso di comprovata qualificazione universitaria, cioè possedere almeno il titolo di laurea triennale.
Non sappiamo quanti siano ad oggi i candidati che hanno presentato la domanda di partecipazione alla selezione, ma siamo certi siano pochi. A nostra conoscenza esiste solo una figura che possa vantare i requisiti richiesti. Si occupa del progetto “Coaching e Supporto al Cambiamento”, nell’ambito del quale svolge attività inerenti la gestione e lo sviluppo risorse umane, la condivisione della conoscenza e la facilitazione processi ecc. Si è occupata di coaching rivolto ai dirigenti e, non sappiamo a che titolo, ha partecipato a tutte le commissioni di selezione del personale dirigente (chiaramente tutti stralaureati). Ha fatto parte del Gruppo che ha lavorato alla definizione del Piano strategico di ateneo” 2007-2009. Di recente la Giunta gli ha affidato anche il monitoraggio del lavoro dei gruppi tecnici di cui si avvale…. A noi inoltre risulta un’altra coincidenza: non è in possesso di diploma di laurea!
Insomma, c’è da pensare che davvero il profilo sia tagliato a pennello su questa storia professionale.
Oggi abbiamo quindi presentato oggi la richiesta di ritirare immediatamente il bando in quanto il requisito del bando non è adeguato alla figura professionale e comunque la consulenza deve essere evitata data la presenza di un direttore amministrativo già lautamente pagato per le stesse attività.


Antonella Zago
Francesco Lopriore

Articoli dai quotidiani di oggi:

Il Domani, "Consulenza pilotata, si revochi il bando"

Il Resto del Carlino- Bologna, " Il bando per una consulenza scatena una bufera tra i Sindacati"

La Repubblica - Bologna, "Si ritiri quel bando di gara è una consulenza piotata"

 

 
Referendum acqua: risultato strepitoso! PDF Stampa E-mail
Wednesday 21 July 2010

Acqua pubblica

Consegnate in Cassazione un milione e 400mila firme. E' record 

Lunedì 19 luglio, il Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua pubblica ha consegnato oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione.
Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme.

La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.

Adesso chiediamo al Governo di emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum. Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di non dare corso alle scadenze previste dal Decreto Ronchi. Un milione e quattrocentomila firme rappresentano una delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il Decreto, a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono addirittura anticiparne le scadenze.

Il prossimo appuntamento del popolo dell'acqua è il prossimo 18 e 19 di settembre, quando, probabilmente a Firenze, si terrà l'assemblea dei movimenti per l'acqua.

Roma, 19 luglio 2010
 

 
Pensioni INPS PDF Stampa E-mail
Thursday 08 July 2010

Pensioni Inps

I contributi dei lavoratori dipendenti ripianano le perdite degli altri fondi. Aumentare le pensioni e ricostituire il potere d’acquisto perso.
In attivo risultano il fondo lavoratori dipendenti (+10.368 milioni), quello dei parasubordinati (+7.759 milioni) e quello delle prestazioni temporanee (+5.723 Milioni) malgrado il massiccio utilizzo di cig, cigs, mobilità e disoccupazioni nell’arco dell’anno. Leggi tutto

 
Sciopero riuscito PDF Stampa E-mail
Thursday 08 July 2010

 

GRANDE ADESIONE allo <SCIOPERO GENERALE di 24 ore> per il privato e il pubblico impiego indetto dalla Confederazione Unitaria di Base e da altre organizzazioni di base, con decine di migliaia di lavoratori, studenti e pensionati in corteo a Milano, al presidio di Roma a Palazzo Chigi, ai cortei di Firenze, Palermo e delle altre città. (NELLA SEZIONE "FOTO" LE PRIME IMMAGINI DELLA manifestazione di MILANO) (GUARDA IL VIDEO della manifestazione di MILANO su www.cubvideo.it)

 
Sciopero università PDF Stampa E-mail
Tuesday 22 June 2010
ORA BASTA!

Deve finire il salasso per il personale tecnico amministrativo!

 

Tanti sono i motivi per scioperare il 25 Giugno prossimo! 

L'università è il comparto meno pagato di tutto il pubblico impiego e i consociativi CGIL, CISL e UIL, dagli ultimi contratti nazionali non hanno voluto portare a casa nulla se non principi di falsa meritocrazia e regole poco democratiche di rappresentanza del personale.CGIL oggi si erge a paladino dei lavoratori solo perchè il governo Berlusconi non la riconosce come interlocutore privilegiato. Tanto è che in fatto di università continua a difendere più la componente docente piuttosto che i “poveri” tecnici amministrativi.Lo sciopero del 25 Giugno, convocato dalla CUB, è quindi caratterizzato non solo dall'opposizione alla manovra finanziaria ma ad un sistema di scelte politiche che da anni, come uno stillicidio, stanno distruggendo l'università e in particolare stanno salassando i lavoratori più deboli: i tecnici amministrativi.Da una parte infatti la manovra finanziaria stabilisce che:

·       per gli anni 2011-2013 non saranno possibili trattamenti economici individuali complessivi superiori a quanto percepito per il 2010;

·       progressioni verticali e progressioni orizzontali verranno riconosciuti solo giuridicamente e non economicamente;

·       le progressioni verticali si potranno svolgere solo con concorso pubblico con riserva del 50% ai dipendenti già di ruolo; sarà riconosciuta una progressione solo a fronte di una nuova assunzione;

·       tagli del 50% del personale precario con perdita definitiva del posto di lavoro per quasi diecimila persone;

·       fondi integrativi già bloccati al 2004 dalla finanziari del 2006, ora bloccati definitivamente fino al 2013.

D'altra parte il decreto Gelmini toglie qualsiasi forma di rappresentanza negli organi accademici al personale tecnico amministrativo lasciando nelle mani di logiche sempre più privatistiche l'organizzazione del lavoro e il salario accessorio.Perdita economica e perdita di potere contrattuale sono infatti i due pilastri delle trasformazioni che stanno investendo i lavoratori tecnici amministrativi.

Cornuti e mazziati in una volta sola!

La giornata del 25 Giugno prossimo anche l'università deve scioperare per:

·       un trattamento economico dignitoso;

·       trasformazione del precariato in lavoro a tempo indeterminato;

·       mantenimento della gestione pubblica dell'università con la modifica della riforma Gelmini;

·       mantenimento della rappresentanza elettiva del personale negli organi;

e più in generale:

·       ricerca finalizzata al benessere collettivo;

·       stabilità al personale ricercatore, agli assegnisti e a tutte quelle figure fantasma che in università sono tante;

·       diritto di studio reale e non basato sul censo.

 
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